

Teatro dell'Aquila
Il nostro Massimo ,che reca il nome dell'Aquila in omaggio al previlegio dato da Federico II , nel confermare il diploma di Mero e Misto impero concesso alla città da Gregorio IX con breve del 27 maggio 1241,di usare come insegna l'aquila ghibellina,terminato di costruire ,su area donata dall'Arcivescovo di Fermo Mons.Minucci , nel 1790 su disegno di Cosimo Morelli ( 1729-1812 ) buon architetto neoclassico di Imola ,autore dei teatri di Iesi,di Osimo ,di Macerata.Poi fu modificato nel 1796 dall'architetto e pittore Giuseppe Lucatelli di Tolentino ( 1751-1828 ) che dipinse la volta e il sipario e infine vene ampliato e restaurato nel 1829 , con la ridipintura della volta da parte del Cochetti,nel 1877 con restauro del dipinto già deperito della volta ,nel 1927, con la creazione del golfo mistico .Per mezzo di un atrio si entra nel ridotto, arredato con lusso e adorno di medaglioni in scagliola di marmo con ritratti : del tenore fermano Ludovico Graziani ( 1820-1885 );della soprano Giulia Passerini Marziali,di Fermo ( 1837-1904 ) ;del baritono fermano Enrico Fagotti (1825-1902 ) della contralto Maria Biancolini di fermo ( 1846-1905 ) del maestro di canto e direttore d'orchestra Francesco Celini di Fermo ( 1851-1919 )del tenore Beniamino Gigli di Recanati ,del tenore Giacomo Lauri Volpi di Lanuvio . Si osservano inoltre : il busto del baritono fermano Francesco Graziani ( 1828- 1901) e del maesteo compositore Enrico Petrella (1813-1877 ) che ospite di Fermo , mise in scena nel 1874 la sua opera corretta e rinnovata "Giovanna di Napoli"; tale busto fu però inaugurato nel 1905 in occasione delle rappresentazioni dell'altra sua opera"Ione". Dal ridotto si accede alle scale che conducono ai palchi ed alla platea avente un diametro maggiore di metri 15,85 e il minore di metri 15.30 ed animata da 124 palchi distribuiti in cinque elegantissimi ordini decorati nei parapetti con stucchi e dorature degli artisti fermani Vincenzo,Enrico e Riccardo Maranesi .Sul palcoscenico che ha la superficie di 268mq ,chiuso oggi da un velario di velluto rosso in sostituzione dal vecchio sipario dipinto dal vecchio Cochetti col tema:" Armonia consegna la cetra al al Genio fermano " sono stati sepre allestiti grandiosi spettacoli lirici , con l'intervento dei migliori artisti italiani
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It was called in this way because at the
beginning, from 1746 to 1780 was in the actual Portraits Room, next to the
Council Room, called Eagle = Aquila). In 1780 it was decided to build a new
theatre in the area to the left of the road that goes to Girfalco. Ten years
later, in 1790, the big building, projected by the architect Cosimo Morelli of
Imola, it was inaugurated with a Holy Oratorio of the master Giuseppe Giordani,
called "Il Giordaniello".
The opera costed 45.356 scudi and 29 farthings. Afterwards, to obviate some
technical and scenic movement troubles, the architect Giuseppe Locatelli of
Mogliano, modified the Bocca d'Opera, realized in three arches like in the
Olympic Theatre of Andrea Palladio in Vicenza, giving in this way the actual
form and proportions (1797).
In the Aquila theatre are preserved six original sceneries and autographs of
Alessandro Sanquirico which together other 16 backgrounds of the nineteenth
century represented the "dowry" today, if we think that the original
scenographies of the age are almost all destroyed, particularly the Sanquirico
work is handed on from sketches only, coloured lithographies and copies (theatrical
Museum of the Scala - Milan). The six sceneries realized intentionally for the
Aquila Theatre point out the italian theatrical patrimony and enlighten the art
and the technique of the author considered one of the greatest italian
scenographers of the nineteenth century.
The frescoes which adorned the vault, representing the Olympus, are work of
Luigi Cochetti from Rome. A big chandelier in the centre of the vault, now
conserved inside the Portraits Room enriched much more the splendour of the
Theatre.
Equipped with a very exceptional acoustics, the Aquila Theatre, with about two
centuries of life, is very proud to have inaugurated lyric, theatrical and
symphonic performances of very high level.
The great stall and the five orders of boxes make the Aquila Theatre, one of the
greatest theatres of Italy.