SANTA VITTORIA IN MATENANO

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SANTA VITTORIA IN MATENANO, 8, .

Non si può parlare di Santa Vittoria in Matenano senza legare il paese alla grandezza degli Abati di Farfa . Sfuggiti alle persecuzioni dei mori , i monaci scelsero il colle Matenano come loro nuova capitale . Nel 980 la popolazione deve resistere con esito positivo all'assalto di Ottone II deciso ad impadronirsi del corpo miracoloso di Santa Vittoria lì trasportato dai religiosi sessant'anni prima .Diventa libero Comune nel XIII secolo.Nel 1242 il Centro cade in mano alle truppe di Federico II . La soggezione è però breve. Già sei anni dopo il popolo riconquista la sua liberta .Nel 1446 è l'anno dell'approvazione degli Statuti , fortemente intrisi di spirito democratico . Redatti dal giurista Annibale della Torre, prevedono un Consiglio Generale , uno di credenza e una Magistratura formata da 6 Priori pin rappresentanza dei sestieri , le sei contrade cittadine. L'aggiunta della parola Matenano è avvenuta successivamente all'Unita d'Italia nel 1862.

 

Santa Vittoria in Matenano

Santa Vittoria in Matenano, edificata nell' 898 dall'abate di Farfa Pietro I, costituì il centro di tutto il presidiato farfense nelle Marche.

L'abate Ratfredo vi fece trasportare verso il 930, all'epoca delle scorribande dei Saraceni, il corpo della S. Vergine e Martire Vittoria, di nobile famiglia romana, che ancora si conserva - in una urna di marmo - nel santuario della Collegiata. Divenne comune nel sec. XIII ed ebbe poi, nel 1406, uno statuto proprio, il cui originale è custodito nell'archivio comunale, insieme a numerose ed interessanti pergamene del sec. XIII ed altri antichi atti consiliari che vanno dal 1481 al 1791. Fu anche centro letterario ed artistico, come provano libri e codici della sua abbazia, in uno dei quali, conservato nella biblioteca di Ascoli Piceno, si legge il più antico documento volgare delle Marche (codice monastico-miscellaneo, I parte, regola benedettina del X sec.).

Il comune ha sempre mantenuto, nel suo centro storico, l'antico tracciato medioevale, con numerose case del Risorgimento e altri interessanti monumenti.

Da vedere

Cappellone, adibito ad un uso sepolcrale, ricoperto di stucchi barocchi, presenta nell’altare centrale un’elegante statua del Cristo. Da visitare al suo interno anche la Cappella degli Innocenti, costruzione trecentesca con pareti e volte completamente affrescate.

Collegiata di Santa Vittoria, solida e imponente costruzione neoclassica realizzata tra il 1783 e il 1793. Conserva oltre ai resti di Santa Vittoria, alcune tele di Sebastiano Ghezzi, Alessandro Ricci e Giuseppe Bastiani.

Riferimenti

Sindaco: Pettinelli Carlo Maria

Corso Matteotti, 13 - 63028 Santa Vittoria in Matenano (FM)
Tel 0734 780111; Fax 0734 780561