MONTERUBBIANO

monterubbianov.jpg (34638 byte)

 

MONTERUBBIANO, Alt. 463 m., Pop. 2430 , CAP 63026, Pref.Tel. 0734.

Origini antichissime . Lo si vuole centro di attività litica munsteriana ( 32mila anni prima di cristo ) tale tale da poter dimostrare la presenza dell'uomo di Neandertal. La presenza di una necropoli picena testimonia la vitalità di un agglomerato preromano in contatto con gli Etruschi. Per i Romani  Monterubbiano fu considerata "Urbis Urbana" dagli stretti rapporti con fermo.Pensarono i Goti nel secolo V a distruggerla . E i benedettini a riedificarla . I soldati di Federico Barbarossa la piegarono nuovamente nel 1176 . Sei anni dopo fu messa a ferro e fuoco dai Fermani ai quali si sottomise .Sino al 1443 subì tutta una serie di saccheggi. Francesco Sforza la fortificò da lì a poco . Cartografi e matematici del Vaticano ,inviati da Benedetto XIV nel 1752, vi lavorarono per la triangolazione di un arco di meridiano da Roma a nord onde rettificare la Carta Pontificia.

Monterubbiano

Fra le perle dell'entroterra piceno sorge il comune di Monterubbiano.

Già dai primi del Novecento si distingueva come meta turistica per vacanze mare e monti grazie alla sua felice posizione: a 463m slm e a 6 Km in linea d'aria dall'Adriatico. La sua storia affonda le radici nel Neolitico e il borgo ha avuto un ruolo da protagonista nelle epoche picena, romana e medioevale. Le undici chiese, i numerosi palazzi storici, le mura di cinta sforzesche, il Teatro Pagani e il Parco neoclassico di “San Rocco” sono evidenti segni del suo glorioso passato.

Da visitare è anche il nuovo Polo Culturale San Francesco, una struttura polivalente che comprende: un Auditorium (chiesa sconsacrata del XIII secolo), un Museo Storico Archeologico, una biblioteca, una sala espositiva, un centro di educazione ambientale ed un orto botanico.

Oltre alla bellezza storico artistica, il centro è da sempre legato a tradizioni religiose, folkloristiche ed enogastronomiche, che fa rivivere con la solenne processione del Cristo Morto, la rievocazione storica della “Sciò la Pica” nel giorno della Pentecoste e le varie sagre che valorizzano la cucina locale. Una tra le più importanti è quella delle tagliatelle fritte, il piatto tipico che ha fatto la storia del paese: nato per caso, è diventato un'importante attrattiva per i visitatori. Il paese si affaccia, inoltre, sulla fiorente Vallata dell'Aso, uno dei maggiori centri ortofrutticoli regionali noto per le produzioni di qualità tra le quali spiccano la pesca, la susina e l'albicocca. Dal 2001 questa località è insignita del marchio “Bandiera Arancione”, riconoscimento di qualità turistico e ambientale per i centri dell'entroterra del Touring Club Italiano.

Le numerose strutture ricettive, offrendo servizi e cucina locale, garantiscono al turista un'atmosfera familiare ed accogliente. A proposito di cucina locale, non si può mancare la degustazione del piatto tipico delle tagliatelle fritte. Questa pietanza, nata dal genio di una cuoca monterubbianese, unisce il sapore casareccio delle tagliatelle a quello di molti altri ingredienti....tra cui uno segreto!

Da vedere

Teatro Pagani, eretto nel 1875 in stile neoclassico dall’architetto locale Luca Galli.

Palazzo Comunale, di struttura romanica gotica del XIV sec. all’interno è possibile ammirare la Quadreria Comunale.

Palazzo Calzecchi Onesti, rinascimentale, è stato eretto nel 1553.

Chiesa di S. Maria dei Letterati, conserva un organo del Callido,  l’ “Assunzione della Vergine” (1539) e tre tavolette con Santi di Vincenzo Pagani e un Coro ligneo di A. Donati.

Chiesa di S. Agostino, del 1266, conserva sei pannelli di un polittico di scuola veneta,  quattro tavole centinate e due medaglioni di Vincenzo Pagani.

Polo Culturale San Francesco  con Museo Archeologico, Biblioteca e Auditorium (struttura conventuale del XIII secolo)

Ghetto ebraico del XV secolo

Chiesa di Santa Maria dell’Olmo  romanica XI sec.

Pievania di S. Stefano e Vincenzo  chiesa romanica XI sec.

Chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista (1238) con affresco sposalizio mistico di Santa Caterina d’Alessandria

Cimitero Monumentale (1875)  architetto Luca Galli

Giardino pubblico “Giacomo Leopardi” (1872)  conosciuto come San Rocco

Palazzo Secreti e il Cassero (1443)

Riferimenti

Sindaco: Pagliarini Francesco

Viale Trento e Trieste, 1 –  63026 Monterubbiano (FM)
Telefono/Fax: 0734.257396
www.comune.monterubbiano.fm.it

turismo@monterubbiano.com