MONTE LEONE DI FERMO

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MONTELEONE di FERMO, Alt. 427 m., Pop.500, CAP. 63020,Pref.Tel.0734.

La sua origine di deveall'unionedi Monte Lehume del Castello di Torre Casole. I farfensi ne fanno uno dei primi centri del circondario .Dopo una breve esperienza amministrativa autonoma nel 1251 si sottomise a F.ermo

 

 

Monteleone di Fermo

Monteleone di Fermo fu costruita su preesistenze romane dai benedettini di Farfa.

Il significato delle parole che compongono il nome Monte-Leone ha una sua storia: monte in latino era “mons”; leone, che può essere nato da legumi, o “legionis” (forza militare), o “leonis” (leone); a loro volta, questi tre nomi possono derivare dal preistorico “lehum” o “legun”. Nei documenti dei frati farfensi e dalle carte fermane, il Leone sembrerebbe far pensare al nome dei fondatori; è possibile che ci siano stati più fondatori perché l'insediamento era sparso in varie contrade e località. Arroccato sul contrafforte fra l’Ete Vivo e il torrente Lubrico, Monteleone di Fermo entra quindi nella storia con la presenza dei Farfensi e diviene comune nel Medioevo.

Vanta ancora resti di mura castellane e il nucleo abitato presenta immutati aspetti di sapore medioevale. Il Palazzo Comunale è stato recentemente ed interamente restaurato; di particolare interesse è la Torre ad esagono irregolare (XIII-XIV sec.), già elemento centrale dell’antico Castello di Torre Casole insieme alla corte del X-XI sec. di S. Maroto oggi nella Chiesa parrocchiale dedicata a S. Marone. In un documento databile intorno al 1264-67 il feudo risulta in possesso dei signori di Clarmonte, i quali cedettero i loro diritti sul Castello di Casole al Comune di Montelparo.

Già dal 1251 Monteleone risulta però come castello di Fermo. Un prodotto culinario tipico dell’area picena è il “ciabuscolo”, un salame morbido di polpa di carne suina macinata e mischiata agli odori.

Da vedere

Chiesa di San Giovanni Battista, all’interno è conservata una croce astile in argento sbalzato firmata da Bartolomeo da Montelparo nel 1524 mentre due tavole, “Madonna” e “S.Giovanni”, di scuola crivellesca la cui datazione è fissata al quattrocento, sono conservate nel Palazzo Comunale.

Chiesa del Crocefisso o della Madonna della Misericordia, costruita nel 1526, ha parti romaniche e custodisce al suo interno la più interessante opera di Orfeo Presutti, del 1546, un affresco raffigurante il “Giudizio Universale”.

Riferimenti

Sindaco: Paci Vittorio

Via G. Garibaldi, 9 – 63029 Monteleone di Fermo (FM)
Tel 0734-773521; Fax 0734-773522