MONTEFORTINO

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MONTEFORTINO , Alt. 638 m., Pop. 1400, Cap 63047, Pref Tel. 0736.

Fa parte, come Amandola, della centuriazione voluta da Augusto. Della sua origine risalente ad epoca romana lo si deduce da una antica lapide che esisteva nella fortezza del Girone andata però  distrutta nel 1442. Diventa libero Comune nel 1084 dandosi un proprio Statuto, modificato poi nel 1126. Alcuni anni più tardi viene assoggiettato al feudo dei castellani di minte Passillo ( l'attuale Comunanza). Se ne libererànel 1249. Dal 1417 al 1447 e sotto la podestà di Varano. Nel 1420 Vista località Antonie de la Salle, ne descriverà L'antro della Sibilla lasciando anche una mappa dell'intera area.

Montefortino

Montefortino è uno dei più significativi insediamenti della Comunità Montana e del Parco Nazionale dei Sibillini. L'anfiteatro delle montagne è spettacolare, con cime che raggiungono i 2000 metri come la Priora o il Pizzo Berro, ma la presenza più fascinosa è quella del Monte Sibilla, la profetessa che predisse la nascita di Cristo. Il territorio dell’attuale Comune, nell’età augustea (29 a.C. – 14 d.C.) venne centuriato, diviso in una serie di parcelle quadrate, assegnate ai soldati romani come premio di fine carriera.

La presenza di tempietti rurali romani mostra la valenza storica. Nel XII secolo si costruisce il borgo fortificato, arroccato su un colle ubicato sulla riva destra del corridoi fluviale del Tenna.

Il Paese appare sospeso su un’altura come un unica costruzione omogenea, si adagia su gradoni semicircolari formando un complesso edilizio di forma conica. Il perimetro del borgo appare segnato da porzioni di mura castellane con alcuni torre di avvitamento e tre porte d’ingresso, segni dell’irrequietezza della tarda Età di Mezzo. Montefortino possiede un significativo patrimonio di beni culturali diffusi nel territorio, ma anche un luogo deputato alla conservazione e alla manutenzione delle opere d'arte: la Pinacoteca Civica intitolata a Fortunato Duranti (1797-1863), Palazzo Leopardi - sede della Pinacoteca – che è un pregevolissimo esempio di architettura nobiliare cinquecentesca. Lo straordinario panorama di piatti e prodotti tipici ci permette di effettuare uno straordinario viaggio culinario nelle tradizioni locali: dal cinghiale al prelibato agnello dei Sibillini, alle rarissime e pregiate cucciole d'alta montagna cucinate ancora con le profumate erbe aromatiche di montagna.

Nella zona di Montefortino, è possibile trovare e degustare prodotti della terra e del sottobosco di straordinaria bontà, come i profumati tartufi (nero  e bianco) ed i funghi - i porcini, le “russole” e i semplici prataioli - che vanno ad arricchire il vasto e gustoso patrimonio gastronomico.

Da vedere

Pinacoteca Civica intitolata a Fortunato Duranti (1797-1863), romantica personalità di pittore bohémien e raffinato collezionista di opere d'arte che provvide a donare al Comune.
Le opere della Pinacoteca coprono un vasto arco temporale, dal gotico al neoclassico. I quadri e i disegni di Fortunato Duranti, "artista di genio stravagante" come appare in un affascinante autoritratto, costituiscono un corpus originale e sostanzioso; interessantissime le opere di Corrado Giaquinto (1703-1756), di Cristoforo Unterberher (1732-1798), Filippo Roose (1655-1705), di C. Munari (1667-1720), di G.T. Castelli detto "Lo Spadino" (sec. XVII-XVIII), Francesco Solimena (1657-1747), Carlo Maratta (1626-1712), Giulio Vergari di Amandola (notizie dal 1502 al 1556).
Tra i gioielli del '4oo: una Croce di scuola veneta, Tavole di Pietro Grill detto l'Alamanno (attivo nelle Marche dal 1475), in ragione della sua provenienza da Gotebei in Austria, una lunetta di Nicola di Maestro Antonio ( attivo dal 1472) enigmatico artista anconetano, una tavola di petrus Franciscus Fiurentunus del 1497, opera del botticelliano Francesco Botticini (1444.1497).

 

Palazzo Leopardi sede della Pinacoteca è un pregevolissimo esempio di architettura nobiliare cinquecentesca, appartenne a Sir Desiderio Leopardi creato Corte Palatina nel 1533 e curatore dello Statuto di Montefortino.Alla stessa famiglia appartenne Leopardo Leopardi, autore di "Memorie Istoriche di Montefortino nella Marca" (1783), che si definisce "Patrizio Recanatese" e cittadino di essa (Montefortino) terra.

Riferimenti

Sindaco: Domenico Ciaffaroni

Via Roma, 21 - 63044 Montefortino (FM)
Tel 0736-859101, Fax 0736-859185
www.montefortino.com