MONSAPIETRO MORICO

 

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MONSAMPIETRO MORICO, Alt. 289 m.,Pop. 770, CAP.63010,Pref.Tel.0734.

Il Borgo nell'800  è sotto l'influenza dei farfensi. Il Castello secondo la tradizione fu eretto dal condottiero Malugiero Melo,normanno ,figlio di Dragone ,conte delle Puglie. Nel 1317 si sottomette a Fermo diventandone uno dei suoi Castelli.

 

Monsampietro Morico

Monsampietro Morico è capoluogo di un piccolo comune facente parte della nuova provincia di Fermo (da cui dista 25 chilometri) che conta circa 750 abitanti. Sorge su una collina a m. 289 s.l.m. nella media valle dell’Ete Vivo. Monsampietro, che offre un panorama meraviglioso e scorci urbani interessantissimi, costituisce un felice esempio dei tanti (piccoli ma dignitosissimi) centri urbani che costellano le campagne marchigiane.

Ovunque c’è un edificio da ammirare, un dipinto da apprezzare, una curiosità da annotare. Se il turismo è armonica integrazione di benessere fisico, accrescimento culturale e appagamento delle proprie esigenze, allora questo luogo è una meta privilegiata. Grazie ad un’aggiornata agricoltura, a un competente terziario, e alle ben sviluppate industrie di elaborati in filo di ferro, Monsampietro Morico è il Comune che vanta il minor tasso di disoccupazione dell’intera Regione Marche. A tre chilometri dal capoluogo, c’è la frazione Sant’Elpidio Morico, che si avvista da lontano grazie ai due campanili che sovrastano la facciata della sue monumentale chiesa “presso le mura”. Monsampietro Morico ha un’origine antichissima, visto che i primi insediamenti risalgono al tempo dei Piceni, uno dei più importanti popoli italici preromani che civilizzarono progressivamente la penisola italiana a partire dai territori centrali. Essi fondarono sulle colline medio-adriatiche numerosi insediamenti, rivelandosi degli eccezionali geometri nonché bravi mercanti, esperti artigiani e coraggiosi guerrieri. Nel dicembre 1971 a Monsampietro Morico venne alla luce, nella scarpata di fronte alla Chiesa della Madonna del Carmine, una ricchissima tomba di donna picena risalente al III sec. a.C. Probabilmente in epoca romana c’era nei paraggi una struttura con funzione di controllo del territorio e della sua viabilità. In questo luogo infatti passava la strada romana di collegamento tra la Salaria “Ascoli-Cluana” e la città di Falerio Picenus. Secondo la tradizione i castelli di Monsampietro Morico e di Sant’Elpidio Morico, unitamente a quello di Monte Rinaldo (Morico), sarebbero stati fondati da Malugero Melo, figlio di Dragone d’Altavilla, conte normanno delle Puglie.

Dopo la morte del padre, nel 1051, Malugero Melo sarebbe fuggito con la madre Porzia e sarebbe giunto nel Fermano. Sempre secondo la tradizione, aveva sposato una certa “Morica” dalla quale avrebbe avuto tre figli: Pietro, Elpidio e Rinaldo, per i quali avrebbe eretto, intorno al 1061, i tre castelli nominati Monsampietro Morico, Sant’Elpidio Morico e Monte Rinaldo Morico. I primi documenti ufficiali sulla storia dei nostri diversi castelli risalgono ai primi anni del Trecento, quando il castello di Sant’Elpidio Morico cadde sotto la giurisdizione di Fermo, seguito poco dopo dal castello di Monsampietro Morico. Da quel periodo i “nostri” castelli seguirono le sorti della città di Fermo fino al periodo della dominazione napoleonica, quando Sant’Elpidio Morico fu aggregato a Monteleone di Fermo, perdendo per la prima volta la sua autonomia (che riconquistò nel 1815).

Qualche anno dopo l’unità d’Italia Sant’Elpidio perse nuovamente il rango di comune e, dopo una breve parentesi d’annessione a Monteleone di Fermo, nel 1893 venne definitivamente aggregato al comune di Monsampietro Morico, avviando un sodalizio ormai più che secolare. Gli studi più approfonditi hanno modificato in parte questa tradizione (ad esempio, quanto all’aggettivo Morico, esso deriverebbe dalla pianta urbica a forma di cuneo, non già da una presunta consorte “Morica”).

Da vedere

Chiesa di San Francesco, conserva al suo interno dipinti su tela del XVI sec.  ed un affresco sopra l’altare centrale raffigurante la “Madonna della Misericordia” pregevole opera di un pittore del ‘400.

Chiesa di San Michele Arcangelo, risalente al XVII sec. si trova nella frazione di Sant’Elpidio Morico ed è caratterizzata da due torri. Al suo interno è custodito un pregevole trittico con lunetta di Vittore Crivelli (1496) “Madonna con il Bambino, S. Antonio da Padova, S. Rocco e S. Lucia” cui furono aggiunte quattro immagini nel ‘600.

Chiesa di San Paolo (romanica), risalente al XIII sec., situata a S.Elpidio Morico, conserva i resti di un torrione del XIV sec.

Trittico Crivellesco (1400 – Carlo Crivelli) presso il Municipio

Riferimenti

Sindaco: Gualtieri Romina

Via Umberto I, 33 - 63020 Monsapietro Morico (FM)
Tel 0734-773140; Fax 0734-773632
E-mail: comune@monsapietromorico.net