GROTTAZZOLINA

 

GROTTAZZOLINA, Alt. 222 m., Pop. 2860, CAP 63024, Pref.Tel. 0734.

Di illustre lignaggio, le origini di Grottazzolina risalgono al VI-VII secolo a.C. .I presupposti di tale datazione consistono nei ritrovamenti di una necropoli romana proprio nel territorio grottese,che diviso in centurie venne per altro assegnato in proprietà ai soldati veterani dell'esercito che dominò il mondo .Con la decadenza dell'impero di Roma ,le invasioni barbare dei Visigoti ,degli Unni e dei Longobardi misero a ferro e fuoco il centro abitato . E solamente nell'alto medioevo ( intorno al 900 d.C. ) venne edificato il Castello di cui oggi si ammirano le vestigia dei monaci Farfensi,

che imposero il nome di Crypta Canonicorum. Nel 1217 il conte Azzolino d' Este della Marca Anconitana ricevette il Castello in feudo dal pontefice Innocenzo III

la Crypta Canonicorum divenne così crypta Azzolina,detta poi nell'idioma volgare  Grotta Azzolina . La cittadina patì in seguito grandi sventure sotto i colpi delle truppe mercenarie , e sino al 1500 fu partecipe delle vicende storiche che coinvolsro la città di Fermo . Tornata sotto l'egida dello Stato Pontificio  ne seguì le sorti sino all'annessione di questo al Regno d'Italia nel 1860.

Grottazzolina è situata nell’ambito di una vasta area delle Marche meridionali, tra la costa adriatica ed i monti Sibillini. Il territorio comunale di Grottazzolina, con un’area di Km29,26 è collinare e pianeggiante in circa uguale proporzione.

La collina forma parte dello spartiacque tra le valli del fiume Tenna a nord e del fiume Ete a sud. La pianura è parte del terrazzo alluvionale della destra orografica del Tenna. Testimonianze archeologiche picene (una necropoli di almeno 27 tombe ricche di reperti) sono state trovate nella Val Tenna confermando l’antica tradizione abitativa di questa valle, a cui seguirono il dominio romano e le invasioni barbariche. La fondazione dell’attuale Grottazzolina risulta però dovuta ai monaci Farfensi, i quali edificarono il castello, primo nucleo abitativo del paese. L’origine del nome sembra derivare dal toponimo Crypta Canonicorum tramutato in Crypta Aczolini quando nel 1213 il feudo fu donato da Innocenzo III ad Azzo VII d’Este, Signore della Marca Anconitana. Dopo varie vicissitudini, nel 1860, quando Vittorio Emanuele II tolse a Fermo la provincia, Grottazzolina divenne comune autonomo.

A proposito del castello, da non perdere la rievocazione storica del 1200 nell’antica fortezza Estense, incentrata sulla figura storica di Azzo VII. All'interno delle manifestazioni cene, spettacoli, botteghe di antichi mestieri, tornei di arco storico ed unica giostra medioevale con mazza ferrata 

Da vedere

Chiesa del S.S. Sacramento e Rosario (1768) Facciata in stile classico con all’interno affreschi, tele e sculture di L. Fontana (sec. XIX), dipinti di F. Rocci e A. Liozzi (sec. XVIII). Vi si conserva una Croce Astile del sec. XV di alta oreficeria marchigiana.

Chiesa di S. Giovanni Battista (1684) Monumento nazionale ricostruita su una preesistente Chiesa Romanica. All’interno pala d’altare di U. Ricci raffigurante il battesimo di Cristo (1694). Pregevoli stucchi.

Castello (Azzolino) Del primitivo nucleo, incendiato nel 1400 e ricostruito, ne restano importanti vestigia anche dopo il crollo del 1964. Al suo interno e’ ubicata la chiesa di Santa Monica (XVII sec.).

Teatro Ermete Novelli (XX Sec.) Costruzione in stile liberty con oltre 200 posti.

Palazzo del Municipio (Inizio XX Sec.) Costruzione in stile rinascimentale presenta una interessante torre merlata. E’ sede degli uffici comunali.

La Filanda, esempio d’archeologia industriale legato alla bachicoltura, un’attività che ha caratterizzato nel secolo scorso un’ampia parte del territorio locale.

Riferimenti

Sindaco: Ambrogi Mariano

Corso Vittorio Emanuele II, 56 – 63024 Grottazzolina (FM)
Tel. 0734.631443 - Fax 0734.632615
www.comune.grottazzolina.ap.it
com.grottazzolina@provincia.ap.it