FALERONE

 

 

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FALERONE, Alt. 289 m.,Pop. 3230, CAP.63022,Pref.Tel.0734.

Siamo nel 90 a.C. ai piedi del Monte Falariunus: gli abitanti di Falerone sono schierati con l'esercito italico guidato da Gaio Vadacilio ,Tito Laffrenio, Publio Ventidio contro le truppe romane di Pompeo Strabone . Il combattimento è strenuo ,alla fine i romani volgono alla fuga . Falerone entra nella storia , o meglio Falerio Picenus già esistente fin dal 29 a.C. E' un importante centro trovandosi alla confluenza di strade che conducono a Fermo, Urbisaglia e Ascoli . nel 765 ospita il Galstaldato longobardo alle dirette dipendenze del Ducato di Fermo. Subisce le invasioni barbariche . Nel Medio Evo torna a risorgere stavolta più in alto , su un colle dove è migliore la difesa . Agli inizi del 1500 Oliverottoe Ludovico Euffreducci, signori di Falerone, cercarono di imporre la loro signoria su Fermo . Tentativo finito nel sangue.

Falerone

Falerone è un delizioso paesino collinare situato a 432 metri sul livello del mare dal quale dista circa 30 Km. Ha una popolazione di circa 3373 abitanti. Il suo territorio è caratterizzato da una parte prettamente pianeggiante (Piane di Falerone) ed una collinare. I numerosi ritrovamenti archeologici e le fonti antiche indicano come, già nel sec. VI a.C., la popolazione di Falerone fosse nella storia e venisse considerata popolazione "importante". "Falerio Picenus", (l'attuale Piane di Falerone), nacque nel 29 a.C., quando Ottaviano decise di costruire una piccola città capoluogo della centuriazione della media Valtenna dove stabilire una colonia di suoi soldati veterani. La scelta non fu fatta a caso; le terre erano fertilissime, acqua ve ne era in abbondanza; il fiume Tenna era una discreta via di navigazione; Falerio nasceva dall'incrocio di strade strategiche ed importanti. Ben presto la cittadella divenne un centro importante, dotato di teatro e anfiteatro, di numerose ville patrizie, di terme, di monumenti sepolcrali e di impianti idrici all'avanguardia. Al periodo di splendore seguì la decadenza tanto che gli abitanti di Falerio Picenus furono costretti ad abbandonare la cittadina in seguito agli incidenti e ai delitti dei predoni che avevano la loro base d'appoggio nel territorio compreso tra Tivoli e Pescara. Gli scampati furono costretti a rifugiarsi sul colle sovrastante il Tenna e la vita comunitaria riprese vigore. Dall'anno Mille al Rinascimento, la storia del nuovo centro urbano si identifica con quella dei vari signori che governarono Falerone.

Da vedere

Loggette dei mercanti, stupendo portico quattrocentesco a due ordini che accoglieva i pellegrini e dove si svolgevano fiere e mercati.

Chiesa di San Fortunato, di origine romanica (XIII-XIV sec.) con portale rinascimentale. Al suo interno vi è una tavola di Vittore Crivelli raffigurante la “Madonna stante che adora il Bambino, tra due Angeli musicanti” (1479).

Pinacoteca, dove è conservato al suo interno un dipinto di Frà Marino Angeli raffigurante “Stimmate di San Francesco e San Michele Arcangelo” (XV sec.).

Chiesa di Santa Margherita (XIII sec.), che ha subito molti rimaneggiamenti, ha sulla facciata un rosone gotico e una torre campanaria.

Chiesa di San Paolino, di origine longobarda, è realizzata con pietre di fiume e con materiale proveniente da edifici romani in rovina. Ha caratteri romano-gotici con torre quadrangolare ad uno spiovente (nella zona absidale è stato scoperto un tratto di muro probabilmente appartenente ad una costruzione romana da dove è sorta poi S. Paolino). Nella stessa zona sono state rinvenute delle tombe, tra cui alcune di epoca longobarda.

Zona Archeologica Falerio Picenus (29 a.C.). La colonia fu fondata da Augusto dopo la battaglia di Azio (31 a.C.): l’impianto dell’antica città è basato sui principali assi viari del Cardo e del Decumano.   All’estremità di quest’ultimo si trova il teatro, dotato di circa 1.600 posti; a circa 300 metri dal teatro, l’Anfiteatro, sorto nel I° sec. d.C. , che disponeva di 12 porte di accesso e si presume potesse contenere 6.000 persone.

Museo Archeologico, numerosi sono i reperti conservati: allestito nell’ex Convento di San Francesco che ristrutturato di recente, custodisce statue, urne funerarie e suppellettili.

Riferimenti

Sindaco : Ferrini Giandomenico

Piazza Concordia, 6 – 63020 Falerone
tel. 0734710750 -  fax 0734710487
www.comunefalerone.it
info@comunefalerone.it