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metà del corso, attigua al Palazzo di Giustizia (ex convento dei Filippini), c'è
la Chiesa di SAN FILIPPO NERI (ora chiusa e in attesa di ristrutturazione).
La Congregazione dei Padri dell'Oratorio (diventata di San
Filippo dopo la morte del suo fondatore) fu portata a Fermo da San Filippo Neri
nel 1582 e si insediò prima nella chiesetta di San Gregorio, poi in quella di
San Rocco (entrambe vicino alla Piazza), sotto i benevoli auspici di Padre
Flaminio Ricci, nobile fermano entrato nella Congregazione di Roma
Nel 1593 si trasferì nella chiesetta del Santo Spirito, in contrada San
Bartolomeo e l'anno dopo si cominciò a costruire
la nuova chiesa di S. Filippo sopra alla vecchia e sul dirupo retrostante, sulla
scorta di un disegno inviato da Napoli da Padre Ricci.
Fu aperta al culto nel 1607.
Facciata, incompiuta, adorna di elegante portale dorico in pietra
d'Istria.Interno a croce latina con transetto inscritto, a navata unica a
crociere fiancheggiata da sei cappelle aperte su pilastri cruciformi, anch'sse
voltate, mentre il transetto con le sue cappelle sono a botte. Altare maggiore
d'ordine corinzio classico in pietra d'Istria e marmi policromi.Il notevole
legame tra le famiglie più in vista della contrada e la Congregazione è
dimostrato dai numerosi Altari con notevoli donazioni e lasciti, grazie ai quali
la chiesa è stata arricchita di sculture e pitture di qualità come la Natività
su tela del Rubens, S. Sebastiano e S. Irene del Benigni, la Pentecoste del
Lanfranco, ora tutti conservati nella Pinacoteca comunale.
Progetto della chiesa attribuito a Giovan Antonio Dosio (1533 - 1609) per
la forte somiglianza dello schema planimetrico di questa chiesa con quella di
San Filippo a Napoli dove il Dosio, architetto regio, era attivo per la
Congregazione Napoletana, per lo stile degli altari e del portale fermani.
Secondo i più, pertanto, è dell'archietto fiorentino quel disegno inviato da
Napoli da Padre Flaminio Ricci.